DIZIONARIO ITALIANO SWAHILI

 

Presentazione *

Introduzione *

Grammatica *

Cenni di ortografia e pronuncia *

Morfologia *

Nomi *

Aggettivi *

Numerali *

Pronominali *

Possessivi *

Dimostrativi *

Pronomi Personali Isolati *

Verbi *

I relativi *

Gli estensori verbali. *

Lo schema della coniugazione. *

Tavole Dei Principali Tempi Positivi *

TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI *

VERBO ESSERE *

VERBO ESSERE - TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI *

TAVOLA DEI CONCORDI AGGETTIVALI *

TAVOLA DEI CONCORDI PRONOMINALI *

Abbreviazioni *

 

Presentazione

 

Questo dizionario contiene 7500 lemmi nella sezione italiano swahili e 4500 lemmi nella parte swahili-italiano.

Si tratta del primo dizionario swahili realizzato con un procedimento quasi completamente computerizzato che permette di ricavare un lessico direttamente da testi, e non da liste precompilate, attraverso una prima fase di estrazione dei lemmi e una seconda fase di compilazione del dizionario. I lemmi sono ottenuti tramite l'uso di un programma specifico, AINI, che è in pratica un parser morfologico in grado di estrarre da una parola swahili il lemma corrispondente e di assegnargli una categoria morfologica; AINI è stato preparato dal prof. Thilo Schadeberg, direttore del Department of African Languages and Linguistics della R.U.L. (Rijksuniversiteit te Leiden - Olanda).

La lista dei lemmi, con relativa categoria morfogrammaticale, viene passata in un programma apposito, che converte automaticamente, ove possibile, le categorie morfologiche in categorie grammaticali; inoltre nei lemmi viene segnalata la posizione de/i morfema/i.

La lista così elaborata viene caricata nel programma DBT che permette di creare da ogni lemma una voce secondo una struttura predisposta dall'operatore. Il DBT è opera del dr. Eugenio Picchi, dell' I.L.C. (Istituto di Linguistica Computazionale - C.N.R. - Pisa) che me ne ha fornito una versione opportunamente adattata alle particolari esigenze dello swahili.

I 4500 lemmi swahili sono stati ottenuti dallo spoglio di testi swahili di vario genere (letteratura, giornali, saggi).

I 7500 lemmi italiani sono il risultato della revisione di una inversione automatizzata del dizionario swahili-italiano. L'operazione di inversione, benchè abbia richiesto un lavoro di riduzione e adattamento per eliminare alcune incongruenze e ridondanze, ha evidenziato la validità di un procedimento che permette una notevole corrispondenza tra le voci delle due sezioni.

I dizionari usati come riferimento sono: Bertolini, U., Tagliavini, C., Zampolli, A., Lessico di Frequenza della Lingua Italiana Contemporanea, Garzanti, Milano, 1972; Merlo-Pick V., Vocabolario Swahili-Italiano e Italiano-swahili, EMI, Torino, 1964; AA.VV, Kamusi ya Kiswahili Sanifu, O.U.P., 1981; Johnson, F., A Standard Swahili-English Dictionary, O.U.P., 1939; Sacleux, C., Dictionnaire Swahili-Français, Paris, 1939-41. Sono stati inseriti anche termini tecnici e scientifici presi da glossari specifici (AA.VV., Kamusi Sanifu ya Bioloja, Fizikia na Kemia, TUKI, Chuo Kikuu cha Dar es-Salaam, 1990; AA.VV., Kamusi Sanifu ya Isimu na Lugha, TUKI, Chuo Kikuu cha Dar es-Salaam, 1990).

 

La struttura generale di una voce è la seguente: lemma cat.gramm. glossa.

I numeri (1, 2, etc.) alla fine dei lemmi sono un espediente tecnico per consentire di distinguere gli omografi.

I numeri (1 2 3 etc.) all'interno delle voci swahili- italiano rimandano ai vari usi e/o significati; all'interno delle voci italiano-swahili tengono anche conto della diversa classe dei sostantivi.

 

In particolare la struttura di una voce nella versione italiano-swahili è così organizzata:

lemma: in neretto.

cat. gramm.: la categoria grammaticale è indicata da sigle in corsivo.

glossa: in carattere normale. Tra parentesi, e in caratteri normali, sono riportate precisazioni sui termini swahili; tra parentesi, ma in corsivo, sono riportati i concordi nominali che l'utente deve conoscere per una corretta esecuzione dell'espressione. Queste informazioni sono state fornite all'utente per evitare di andare ad effettuare una doppia ricerca nella sezione swahili-italiano. In neretto sono poi riportati esempi di uso comune del lemma in questione; la traduzione è in caratteri normali.

 

Nella versione swahili-italiano la struttura della voce è la seguente:

lemma: in neretto. I nomi sono riportati come usati al singolare; gli altri elementi variabili, ossia aggettivi, verbi e pronominali, portano un trattino nella posizione in cui va/nno aggiunto/i il/i morfema/i. Gli invariabili (ossia gli avverbi, gli aggetivi arabi, alcune proposizioni e congiunzioni) non hanno trattino.

cat. gra.: la categoria grammaticale (n., agg., v., etc.) è riportata in corsivo. Segue tra parentesi, nel caso del sostantivo, l'indicazione della classe a cui appartiene il nome. Una sequenza del tipo: (-/-) (a-/wa-) indica che il sostantivo, pur appartenendo alla classe 9/10 (-/-), regge l'accordo nella classe 1/2 (m-/wa-). Una sequenza del tipo: (-/-); (-/ma-) indica che il nome può appartenere ad entrambe le classi (vedi la sezione della grammatica dedicata ai nominali). Se sotto uno stesso numero sono riportati più prefissi si tratta di varianti e non di prefissi diversi.

Nel caso dei verbi una indicazione del tipo (ku-) indica che il verbo mantiene il ku- in alcuni tempi; (kw-) indica che il prefisso è in genere kw- e non ku-. Nel caso dei pronominali (dimostrativi, possessivi, etc.) le sigle riportate tra parentesi (P1, P2, ecc.) rimandano alle serie di concordi utilizzate per effettuare l'accordo grammaticale.

glossa: in caratteri normali. In neretto sono riportati invece esempi di uso del lemma (con relativa traduzione in caratteri normali).

 

 

 

 

 Introduzione

 

La lingua swahili, o, per meglio dire, il kiswahili, è una delle dodici lingue più importanti del mondo, parlata da 40 o 50 milioni di persone. E' parlata difatti sulla costa dell'Africa Orientale dalla Somalia fin quasi al Mozambico e si estende all'interno fino allo Zaire. E' lingua ufficiale in Kenya, Tanzania e Uganda; è lingua nazionale in Kenya e Tanzania. E' altresì una delle 4 lingue africane utilizzate nell'apparato amministrativo, nei mass media, etc. dello Zaire. Il swahili è lingua franca in Africa Orientale; è quindi lingua madre per le popolazioni dell'area culturare swahili, ma è seconda o terza lingua per le altre.

In Tanzania è il mezzo di istruzione preuniversitario.

 

Il kiswahili nacque intorno a 15 secoli fa come lingua di comunicazione fra gli abitanti della costa orientale africana e i mercanti di origine araba. Il termine swahili viene dalla parola araba sahil che significa 'costa'. I Waswahili sono difatti gli abitanti della costa e il kiswahili è la lingua parlata dai Waswahili.

Il termine swahili ha una connotazione culturale più che etnica o nazionale. Possiamo cioè parlare di una area culturale swahili, ossia l'area costiera dell'Africa orientale a cultura afro-islamica, ma non di un 'popolo' swahili nel senso etnico del termine. I primi documenti scritti risalgono ad un periodo compreso tra la fine del '600 e gli inizi '700 ed erano scritti in caratteri arabi. Durante il periodo della colonizzazione tedesca si ebbe il passaggio dai caratteri arabi a quelli latini. Questo cambiamento fu molto significativo perché con il cambiamento dei caratteri di scrittura si determinò anche un mutamento delle fonti a cui far riferimento. Difatti, mentre gli scritti in caratteri arabi mostrano chiaramente l'influenza del modello di ispirazione originario, ossia la poesia religiosa islamica, i primi scritti in caratteri latini ripetono i modelli culturali e religiosi occidentali.

Un considerevole incentivo allo sviluppo della lingua venne da atti amministrativi delle due potenze coloniali, Germania e Inghilterra, che hanno incoraggiato lo sviluppo del kiswahili

promuovendolo come principale lingua di comunicazione. Nel 1930 l'East African Swahili Committee, nel tentativo di standardizzare il kiswahili, impose il dialetto di Zanzibar, il kiunguja, come base per il kiswahili standard. Vi sono tuttavia diversi altri dialetti tutt'ora usati nella originale area costiera swahili.

 

 Grammatica

 

 Cenni di ortografia e pronuncia

 

ch come la c in cima (chumvi - sale;)

dh come th nell'inglese the (dhambi - peccato);

g come g in gaio (giza - buio);

gh come g aspirata ( ghali - costoso);

h è sempre aspirata( hatari - pericolo);

j come g in gerla (jana - ieri);

k come c in cono (kitabu - libro);

ng' come n velare nell'inglese ringing (ng'ombe - bue);

ny come gn in gnomo (nyoka - serpente);

s sempre come s in siepe (sisi - noi);

sh come sc in scena (shule - scuola);

th come th nell'inglese thing (thelathini - trenta);

w come u in uova (watoto - bambini);

y come i in iena (yeye - egli);

z come s in rosa (lazima - obbligo)

 

Non vi sono consonanti doppie (tranne nne - quattro) né dittonghi. Le vocali doppie vanno pronunciate distinte (es.: -za-a - generare).

L'accento tonico cade sulla penultima sillaba, tranne che in alcune parole di origine araba (làzima - obbligo), e non viene segnato dall'ortografia ufficiale. Anche le parole monosillabiche sono piane (mtu - uomo; nchi - paese).

 

 Morfologia

 

Il swahili, pur avendo molte parole arabe nel lessico, ha conservato una struttura grammaticale tipicamente bantu.

La struttura della frase è del tipo SVO (soggetto - verbo - oggetto); tutte le espansioni (aggettivi, specificazioni, attributi, etc.) seguono il nucleo. Le modifiche per effettuare l'accordo tra il nome e gli altri elementi ad esso collegati avvengono all'inizio e non in fine di parola, come accade invece per l'italiano. E' importante quindi essere in grado di distinguere in una parola swahili, la parte morfologica (ossia gli elementi che concorrono ad attuare l'accordo tra le parole di una frase) e la parte della parola che ha il contenuto semantico, la cosidetta radice o base. Dovremo difatti essere in grado di isolare i morfemi dalla base per poter cercare quest'ultima nel dizionario.

 Il sistema delle classi.

L'accordo è retto dal nome ed avviene per numero (singolare e plurale) e per classi (1-11, 14, 15, 16, 17, 18). Il kiswahili difatti non distingue tra generi maschile e femminile ma tra varie classi. Ogni sostantivo swahili fa capo ad una classe. Ogni classe raggruppa quindi dei sostantivi che, spesso ma non sempre, hanno un qualche tratto semantico in comune. Convenzionalmente le classi sono identificate da numeri; i numeri dispari indicano i singolari, i numeri pari indicano i plurali (ad eccezione delle classi 14-18). A volte si usano i morfemi iniziali del sing. e del pl.; nella nostra esposizione e nel dizionario adotteremo spesso il sistema dei morfemi iniziali e non dei numeri in quanto questo sistema ci sembra più adatto a dare indicazioni immediate sul tipo di accordi da effettuare.

Le classi avevano inizialmente un contenuto semantico che è ancora visibile. Diamo qui di seguito un' idea del contenuto semantico delle classi.

Alla classe 1/2 (o cl. m/wa) appartengono i nomi di esseri animati (uomini e animali); es.: mtu/watu uomo/uomini.

Alla classe 3/4 ( o cl. m/mi) appartengono nomi di vegetali e anche sostantivi (formati da radici verbali) che esprimono una azione; es.: mti/miti albero/alberi.

Alla classe 5/6 (o cl. ji/ma) appartengono nomi di frutta (chungwa/machungwa arancia/e), parti del corpo (jicho/macho occhio/occhi), accrescitivi. La gran parte di questi nomi al sing. non hanno prefisso (jina/majina nome/i); a volte sono usati solo al pl. (maji acqua).

Alla classe 7/8 (o cl. ki/vi) appartengono nomi che indicano oggetti inanimati (kitu/vitu cosa/e), diminutivi (kilima collina, da: mlima monte).

Alla classe 9/10 (o cl. n/n) appartengono i nomi invariabili, cioè che hanno la stessa forma per il pl. e per il sing.) (nyumba/nyumba casa/e) e molti termini stranieri (ar. habari/habari notizia/e); vi appartengono anche nomi che hanno contenuto semantico animato.

Alla cl. 11 appartengono i nomi astratti, che non hanno plurale. (es.: uzuri bellezza). Vi appartengono inoltre dei nomi (in genere di oggetti lunghi e sottili) che fanno il pl. in cl. 10, ossia perdono la u- iniziale (unywele/nywele -capello/i).

La cl. 15 comprende gli infiniti che, quando hanno funzione di sostantivi, reggono l'accordo come qualsiasi altro nome (kusoma ni kuzuri - leggere è bello).

Le cl. 16, 17, 18 sono dette classi locative. Alla cl. 16 appartiene un solo sostantivo pahali (posto), luogo (con le varianti pahala, mahali). Vi appartengono i sostantivi che prendono il suffisso locativo -ni.

La cl. 16 indica un luogo vasto, la cl. 17 un luogo alquanto indeterminato, la cl. 18 un luogo piccolo e ben determinato.

 

 L'accordo tramite le classi. Ogni nome quindi è composto da un prefisso, che chiameremo CN (classificatore nominale) e da una base NI (nominale indipendente). Il prefisso di un NI, ossia il CN, determina i prefissi da usare con le altre basi a lui collegate, ossia aggettivi, pronomi e verbi. Nella frase che segue si possono notare le concordanze tra elementi dipendenti e non:

 

 

yule mwalimu mdogo anampenda mwanafunzi wake

yu-le mw-alimu m-dogo a-na-m-penda mw-anafunzi w-ake

CP-Dim CN-NI CA-ND CS-MV-CO-V CN-NI CP-Pos

quel maestro piccolo ama scolaro suo

 

 

wale walimu wadogo wanawapenda wanafunzi wake

wa-le w-alimu wa-dogo wa-na-wa-penda w-anafunzi w-ake

CP-Dim CN-NI CA-ND CS-MV-CO-V CN-NI CP-Pos

quei maestri piccoli amano scolari suoi

 

 

Possiamo individuare cinque categorie morfologiche principali; nome (jina o nomino), aggettivo (sifa o kivumishi), verbo (kitenzi), pronome (kiwakilishi), invariabile (lisonyambulika).

 

 Nomi

Il nome è composto da un prefisso, o concorde, nominale (CN) e da una base (mnyama: m-nyama; CN1-NI). Il plurale si forma cambiando il CN con il CN plurale corrispondente (wanyama; wa-nyama; CN2-NI). Non vi è distinzione di generi, ma solo di classe. Il prefisso del sing. (e quello del pl.) permettono di individuare la classe di appartenenza del nome.

 

cl. sing/pl

1/2 m-, mu-, mw-/wa-, w-

3/4 m-, mu-, mw-/mi-

5/6 -, j-, ji-/ma-, m-

7/8 ki-, ch-/vi-, vy-

9/10 -, n-, ny-, m-, etc./-, n-, ny-, m-, etc.

11/10 w-, u-/n-

12/13 ka-/tu- (dim. in uso in alcune lingue bantu della Tanzania e

importati nel swahili).

15 ku- kw-

 

 

Il diminutivo e l'accrescitivo si formano modificando il CN. Per il diminutivo si premette il CN di cl.7 ki- (mtoto - bambino; kitoto bambino piccolo; kijitoto bambino piccolissimo). L'accrescitivo si forma sostituendo al CN il CN di cl. 5 ji-

(mtu uomo; jitu - grosso uomo; jijitu - omaccione).

 

E' possibile aggiungere ad un nome (tranne quelli personali e di luogo) il suffisso locativo -ni, per indicare uno stato o un moto a luogo (shule - scuola; shuleni - nella scuola). I nomi così modificati non appartengono più alla classe originaria ma ad una delle classi locative (cl. 16, 17, 18); tutti gli accordi relativi a quel nome vengono quindi effettuati con i concordi richiesti dalle classi locative.

 

mji ule quella città; mjini pale in quella città

chumba kile quella stanza; chumbani mule in quella stanza

sanduku ile quella scatola; sandukuni mle in quella scatola

 

ile sanduku yako iko kabatini

quella scatola tua è nell'armadio

 

sandukuni mle mna kalamu yangu

(in scatola quella c'è penna mia)

in quella scatola c'è la mia penna

 

 

 Aggettivi

Gli aggettivi (o ND - nominali dipendenti) swahili precedono sempre il nome al quale si riferiscono. Quelli di origine bantu (che sono pochi) si accordano col nome tramite un prefisso che chiameremo CA (concorde aggettivale), che é praticamente uguale ai CN; quelli di origine araba sono invariabili. Ecco alcuni aggettivi bantu:

 

-baya cattivo -chache poco

-dogo piccolo -ekundu rosso

-ema buono -eupe bianco

-eusi nero -fupi corto

-kubwa grande -pya nuovo

-refu alto -zima intero, sano

-zuri bello, buono

mtoto mzuri bambino buono

kiti kidogo sedia piccola

miti mikubwa alberi grandi

 

I CA, quando usati davanti ad aggettivi che iniziano per vocale, subiscono delle modifiche. Ecco come si comporta in particolare il CA di cl. 9/10 n-:

 

n + d, g, j, n nd, ng, ny, nn

n + r, l nd

n + b, v mb, mv

n + w mb

n + ch, f, k, p, s, sh, t, m, n l'agg. resta invariato

n + vocale ny + vocale

 

nyumba ndogo (n + -dogo) casa piccola

nyumba ndefu (n + -refu) casa lunga

nyumba mbovu (n + -bovu) casa brutta

nyumba mbili (n + -wili) due case

nyumba chache (n + -chache) poche case

nyumba nyekundu (n + -ekundu) casa rossa

 

 

 

Fanno eccezione l'aggettivo -ema, che in Cl. 9 fa njema,

e l'aggettivo -pya, che dovrebbe rimanere senza CA e invece, essendo monosillabico, prende il prefisso m-.

Vi sono poi gli aggettivi di origine araba che sono invariabili e non richiedono quindi nessun accordo.

 

hodari forte jahili crudele

jasiri ardito kabidhi avaro

 

mtoto hodari bambino bravo

watoto hodari bambini bravi

 

 Numerali

Anche tra i numerali abbiamo quelli di origine bantu, che effettuano l'accordo, e quelli di origine araba, che sono invariabili. Fa eccezine kumi (dieci), che è l'unico numerale bantu invariabile. Ecco i numeri cardinali:

 

-moja uno -sita sei

-wili due saba sette

-tatu tre -nane otto

-nne quattro tisa nove

-tano cinque kumi dieci

 

 

I termini per indicare zero, le decine, cento, mille sono arabi:

sifuri zero

ishirini venti sitini sessanta

thelathini trenta sabini settanta

arobaini quaranta themanini ottanta

hamsini cinquanta tisini novanta

 

mia cento elfu mille

 

laki - centomila - è di origine indiana

milioni -milione- è un prestito dall'inglese.

 

Gli aggettivi che iniziano per vocale, per es.:

-ingi -ingine -ingine-o

molto altro simile

 

prendono i CA prevocalici. -ingine-o prende i CA all'inizio e i concordi relativi (CR) alla fine:

 

watu wengi molti uomini

vitabu vingine altri libri

vitu vinginezo altre cose di questo genere

 Pronominali

Con il termine 'pronominali' si intende in swahili una categoria di elementi che include, tra altri, anche i dimostrativi, possessivi, indefiniti, interrogativi, etc..

Non vi è distinzione di forma tra aggettivi e pronomi dimostrativi, possessivi, etc.

Tutti i pronomali swahili, tranne i pronomi personali che sono indipendenti, vanno accordati col nome. L'accordo avviene con una serie di prefissi (e/o suffissi) detti concordi pronominali (CP), che illustreremo di volta in volta.

 

 -a

Il connettivo -a traduce l'italiano 'di'. Si forma premettendo gli stessi CP usati per i possessivi, ossia i P1:

 

mwalimu wa Sadiki il maestro di Sadiki kitabu cha mtoto il libro del bambino

 

 Possessivi

Si trovano quasi sempre in forma isolata, a volte suffissati a nomi di persona indicante parentela o relazione. Si accordano alla classe del possessore tramite i concordi personali prevocalici (P1).

 

-angu mio -etu nostro

-ako tuo -enu vostro

-ake suo -ao loro

 

kitabu changu il mio libro

macho yake i suoi occhi

 

Questi sono invece alcuni esempi di possessivi contratti.

mamangu mamako mamake

mia madre tua madre sua madre

 

 

babangu babako babake

mio padre tuo padre suo padre

 

mkeo mkewe mumeo mumewe

tua moglie sua moglie tuo marito suo marito

 

L'accordo dei possessivi con i nomi di persona nelle classi non personali: vi sono nomi di persona che non appartengono alla classe 1/2 ma alla classe 9/10; per es.: baba (padre), rafiki (amico), tabibu (medico), etc. Gli aggettivi, i verbi e i pronomi che si riferiscono a questi nomi non prendono i prefissi della classe 9/10 ma quelli della cl. 1/2. Fanno eccezione i possessivi: quelli che si riferiscono a nomi di persona prendono i concordi pronominali della classe 9/10; quelli che si riferiscono ad animali prendono i concordi di cl. 1 al sing e della cl. 10 al pl.

 

rafiki yangu il mio amico

rafiki zangu i miei amici

 

ndege wangu il mio uccello

ndege zangu i miei uccelli

 

 

 Dimostrativi

Vi sono tre tipi di dimostrativi:

-le indica distanza e si forma premettendo i P2;

h- indica prossimità e si forma aggiungendo i P2 e inserendo tra la h- e i P2 la vocale del P2;

h-o indica qualcosa di già menzionato e si forma modificando la vocale finale di h- in -o.

I dimostrativi seguono quasi sempre il nome; quando lo precedono hanno valore di articolo determinativo.

 

mtu yule mtu huyu mtu huyo

(uomo quello) (uomo questo) (uomo suddetto)

quell'uomo quest'uomo l'uomo suddetto

 

 

 -ote, -o-ote

Prendono i CP prevocalici. ossia i P3. -ote al sing. indica la completezza (tutto) e al pl. la totalità (tutti).

nyumba yote tutta la casa

nyumba zote tutte le case

 

-o-ote vuol dire 'chiunque, qualsiasi'; dopo una negazione si traduce con 'nessuno':

ninataka kitabu cho chote voglio un libro qualsiasi

sitaki kitabu cho chote non voglio nessun libro

 

 

 -enye, -enyewe

Prendono i P5, eccetto che nella cl. 1, dove usano i CA.

-enye indica uno stato o una condizione (che possiede, che ha, avente), -enyewe è un rafforzativo che indica 'stesso, medesimo'.

 

mtu mwenye mali un ricco, un possidente

maji yenye moto acqua calda

 

mimi mwenyewe io stesso

miti yenyewe le piante stesse

 

 Interrogativi

Prendono anch'essi i CP, della serie P2.

-pi? quale?

-ngapi? quanto?

 

mtu yupi? quale uomo?

vitabu vingapi? quanti libri?

 

Vi sono anche interrogativi invariabili:

nani? nini? gani? wapi? lini?

chi? cosa? quale? dove? dove?

 

mtoto huyu nani? chi è questo bambino?

unataka nini? cosa vuoi?

kitabu gani? quale libro?

amekwenda wapi? dove è andato?

atakuja lini? quando verrà?

 

 Pronomi Personali Isolati

 

mimi io sisi noi

wewe tu ninyi voi

yeye egli wao essi

 

Possono ricorrere anche in forme composte con:

na- e nami ed io

nd- è proprio ndimi sono proprio io che

si- non è proprio siye non è lui che

 

Pronomi personali soggetto, pronomi oggetto e pronomi relativi.

Sono resi con i concordi soggettivi (CS), oggettivi (CO) e relativi (CR) e concorrono a formare il verbo.

 

Classi CS CO CR

 

cl.1/2 1a. ni-/tu- -ni-/-tu- -ye-/-o-

cl.1/2 2.a u-/m- -ku-/-wa- -eni -ye-/-o-

cl.1/2 3.a a-/wa- -m-/-wa- -ye-/-o-

cl.3/4 u-/i- -u-/-i- -o-/-yo-

cl.5/6 li-/ya- -li-/-ya -lo-/-yo-

cl.7/8 ki-/vi- -ki-/-vi -cho-/-vyo-

cl.9/10 i-/zi- -i-/-zi- -yo-/-zo-

cl.11/10 u-/zi- -u-/-zi- -o-/-zo-

cl.15 ku- -ku- -ko-

cl.16 pa- -po- -po-

cl.17 ku- -ko- -ko-

cl.18 mu- -mo- -mo-

 

 

 Verbi

 

Il verbo swahili ha una struttura morfologica molto complessa che prevede, in genere, almeno tre elementi e cioè:

CS concorde soggettivo (accorda il verbo col soggetto)

MV modificatore verbale (indica il tempo e/o il modo)

BV base verbale (porta il contenuto semantico)

 

CS + MV + BV CS + MV + BV CS + MV + BV

ni + na + ona u + li + ona a + ta + ona

io + pr.+ vedere tu +pas.+ vedere egli+fut.+ vedere

io vedo tu vedesti egli vedrà

Il pronome compl. oggetto si inserisce nel verbo prima della base.

mwalimu anasoma kitabu il maestro legge il libro

mwalimu anakisoma il maestro lo legge (il libro)

 

Anche il relativo soggetto si inserisce nel verbo:

mwalimu anayesoma kitabu il maestro che legge il libro

 

Il relativo oggetto, anch'esso inserito nel verbo , richiede anche l'inserimento del CO:

kitabu anachokisoma mwalimu il libro che il maestro legge

 

La sequenza degli elementi verbali è quindi:

(Neg).CS.(Neg).MV.(CR).(CO).BV., dove CR e CO sono indicati tra parentesi in quanto non necessariamente presenti; gli elementi negativi sono presenti invece in una delle due posizioni, non in entrambe.

 

 I relativi

La clausola relativa si può rendere in swahili in due modi:

-con amba- (a cui va aggiunto il CR) seguito dal verbo;

-con i CR infissi nel verbo nei tempi presente (-na-), passato rem. (-li-), futuro (-taka-) e al negativo (-si-).

 

Relativo soggetto

mtu anaendesha gari l'uomo guida la macchina

mtu anayendesha gari l'uomo che guida la macchina

mtu ambaye ameendesha gari l'uomo che ha guidato la macchina

 

Relativo oggetto

gari inakimbia la macchina corre

gari inayokimbia la macchina che corre

gari iliyokimbia la macchina che ha corse

gari ambayo imekimbia la macchina che ha corso

 

 

 Gli estensori verbali.

Il contenuto semantico della base verbale può essere modificato tramite l'aggiunta dei cosiddetti estensori verbali. Queste sono le principali estensioni:

 

applicativa -i(l), -e(l) -soma -somea

leggere leggere a, per

 

causativa -i, -iz, -ish -panda -pandisha

-e, -ez, -esh salire far salire

 

contraria -u(l), -o(l) -funga -fungua

legare sciogliere

passiva -w-, -iw, -ew -samehe -samehewa

perdonare essere perdonato

 

potenziale -ik-, -ek -vunja -vunjika

rompere essere rotto

 

reciproca -an- -kuta -kutana

incontare incontrarsi

 

 

 Lo schema della coniugazione.

I verbi swahili si coniugano secondo i modi e i tempi. Esistono tempi semplici e tempi composti, formati con l'ausiliare essere. Vi è una coniugazione affermativa e una coniugazione negativa. Nello schema seguente sono riassunti i vari tempi e modi. Gli elementi tra parentesi segnalano che è ammessa la presenza del complemento oggetto e del relativo infisso nel verbo.

 

 

Infinito

semplice KUsoma leggere

KU(ki)soma leggerlo (il libro)

negativo KUTOsoma* non leggere

negativo KUTO(ki)soma non leggerlo

 

Imperativo

semplice soma!*, somENI!* leggi!, leggete!

(ki)somE!, (ki)somENI! leggi(lo)!,leggete(lo)!

esortativo KA(ki)somE! che tu (lo) legga!

negativo uSI(ki)somE che tu non (lo) legga!

 

Indicativo

presente progress. niNAsoma* leggo (adesso)

niNA(ki)soma (lo) leggo (adesso) niNA(cho)(ki)soma (il libro) che leggo (adesso)

presente semplice nA(ki)soma (lo) leggo (in genereale)

presente abituale HUsoma legge (d'abitudine; per tutte le pers.)

negativo HAtu(ki)somI non (lo) leggiamo

 

perfetto semplice niMEsoma* ho letto

perfetto in mesha niMESHAsoma ho già letto

negativo siJA(ki)soma non (l')ho (ancora) letto

 

passato semplice niLIsoma* lessi

niLI(ki)soma (lo) lessi

niLI(cho)(ki)soma (il libro) che lessi

passato narrativo niKA(ki)soma e io lessi

passato in ka- KAsoma ha letto (solo 3a pers.)

negativo siKU(ki)soma non (lo) lessi

 

futuro semplice niTAsoma* leggerò

niTA(ki)soma (lo) leggerò

futuro relativo niTAKA(cho)(ki)soma (il libro) che leggerò

negativo sitasoma* non leggerò

 

relat. atemporale nisoma(ye) leggente

relativo negativo niSIchokisoma (il libro) che non leggo, lessi, leggerò

 

Situativo

semplice niKI(ki)soma leggendo(lo) (io)

negativo niSIPO(ki)soma non leggendo(lo) (io)

 

Congiuntivo

semplice ni(ki)somE che io (lo) legga

consecutivo niKA(ki)somE e che io (lo) legga, vada a legger(lo)

negativo niSI(ki)somE che io non (lo) legga, vada a leggerlo

 

Condizionale

presente niNGEsoma* se leggessi, leggerei

niNGE(ki)soma se (lo) leggessi, leggerei

negativo siNGEsoma* se non leggessi, leggerei

negativo siNGE(ki)soma se non (lo) leggessi, leggerei

nisiNGE(ki)soma " " " " "

 

passato niNGALIsoma* se avessi letto

niNGALI(ki)soma se (lo) avessi letto

siNGALIsoma* se non avessi letto

siNGALi(ki)soma se non (lo) avessi letto

 

Concessivo

reale niNGA(ki)soma anche se io (lo) leggo

 

ipotetico niJAPO(ki)soma* anche se (lo) leggessi

 

 

L'asterisco segnala i tempi e i modi in cui le forme verbali a base monosillabica (oltre alle basi vocaliche bisillabiche -enda - andare, -isha -finire) trattengono il ku- dell'infinito (se non hanno il concorde oggettivo infisso e se non portano estensori). Vediamo per es. kula - mangiare:

 

kula! kile! nimekula nimekila

mangia! mangialo ho mangiato l'ho mangiato

 

 

 

 

Tavole Dei Principali Tempi Positivi

 

Indicativo

presente progr. semplice abituale

 

leggo leggo leggo

(adesso) (general.) (abituale)

io ninasoma nasoma husoma

tu unasoma wasoma husoma

egli anasoma asoma husoma

noi tunasoma twasoma husoma

voi mnasoma mwasoma husoma

essi wanasoma wasoma husoma

 

cade cade

(adesso) (generalmente)

cl.3 unaanguka waanguka

cl.4 inaanguka yaanguka

cl.5 linaanguka laanguka

cl.6 yanaanguka yaanguka

cl.7 kinaanguka chaanguka

cl.8 vinaanguka vyaanguka

cl.9 inaanguka yaaguka

cl.10 zinaanguka zaanguka

cl.14 panaanguka paanguka

cl.15 kunaanguka kwaanguka

cl.16 panaanguka paanguka

cl.17 kunaanguka kwaanguka

cl.18 mnaanguka mwaanguka

 

 

 

imperfetto passato rem. futuro semplice

 

ho letto lessi leggerò

io nimesoma nilisoma nitasoma

tu umesoma ulisoma utasoma

egli amesoma alisoma atasoma

noi tumesoma tulisoma tutasoma

voi mmesoma mlisoma mtasoma

essi wamesoma walisoma watasoma

 

è caduto cadde cadrà

cl.3 umeanguka ulianguka utaanguka

cl.4 imeanguka ilinguka itaanguka

cl.5 limeanguka lilianguka litaanguka

cl.6 yameanguka yalianguka yataanguka

cl.7 kimeanguka kilianguka kitaanguka

cl.8 vimeanguka vilianguka vitaanguka

cl.9 imeanguka ilianguka itaanguka

cl.10 zimeanguka zilianguka zitaanguka

cl.11 umeanguka ulianguka utaanguka

cl.15 kumeanguka kulianguka kutaanguka

cl.16 pameanguka palianguka pataanguka

cl.17 kumeanguka kulianguka kutaanguka

cl.18 mmeanguka mlianguka mtaanguka

 

 

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet.

legga leggessi, leggerei avessi letto

 

io nisome ningesoma ningalisoma

tu usome ungesoma ungalisoma

egli asome angesoma angalisoma

noi tusome tungesoma tungalisoma

voi msome mngesoma mngalisoma

essi wasome wangesoma wangalisoma

 

cada cadesse, cadrei fosse caduto

cl.3 uanguke ungeanguka ungalianguka

cl.4 ianguke ingenguka ingalianguka

cl.5 lianguke lingeanguka lingalianguka

cl.6 yanguke yangeanguka yangalianguka

cl.7 kianguke kingeanguka kingalianguka

cl.8 vianguke vingeanguka vingalianguka

cl.9 ianguke ingeanguka ingalianguka

cl.10 zianguke zingeanguka zingalianguka

cl.11 uanguke ungeanguka ungalianguka

cl.15 kuanguke kungeanguka kungalianguka

cl.16 paanguke pangeanguka pangalianguka

cl.17 kuanguke kungeanguka kungalianguka

cl.18 mwanguke mngeanguka mngalianguka

 

 

TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI

 

non leggo non ho letto non lessi non leggerò

io sisomi sijasoma sikusoma sitasoma

tu husomi hujasoma hukusoma hutasoma

egli hasomi hajasoma hakusoma hatasoma

noi hatusomi hatujasoma hatukusoma hatutasoma

voi hamsomi hamjasoma hamkusoma hamtasoma

essi hawasomi hawajasoma hawakusoma hawatasoma

 

non cade non è caduto non cadde non cadrà

cl.3 hauanguki haujaanguka haukuanguka hautaanguka

cl.4 haianguki haijaanguka haikuanguka haitaanguka

cl.5 halianguki halijaanguka halikuanguka halitaanguka

cl.6 hayaanguki hayajaanguka hayakuanguka hayataanguka

cl.7 hakianguki hakijaanguka hakikuanguka hakitaanguka

cl.8 havianguki havijaanguka havikuanguka havitaanguka

cl.9 haianguki haijaaaguka haikuanguka haitaanguka

cl.10 hazianguki hazijaanguka hazikuanguka hazitaanguka

cl.11 hauanguki haujaanguka haukuanguka hautaanguka

cl.15 hakuanguki hakujaanguka hakukuanguka hakutaanguka

cl.16 hapaanguki hapajaanguka hapakuanguka hapataanguka

cl.17 hakuanguki hakujaanguka hakukuanguka hakutaanguka

cl.18 hamwanguki hamjaanguka hamkuanguka hamtaanguka

 

 

 

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet.

non legga non leggessi, leggerei non avessi letto

io nisisome singesoma singalisoma

nisingesoma nisingalisoma

tu usisome hungesoma hungalisoma

usingesoma usingalisoma

egli asisome hangesoma hangalisoma

asingesoma asingalisoma

noi tusisome hatungesoma hatungalisoma

tusingesoma tusingalisoma

voi msisome hamngesoma hamngalisoma

msingesoma msingalisoma

essi wasisome hawangesoma hawangalisoma

wasingesoma wasingalisoma

 

non cada non cadessi, cadrei non fosse caduto

cl.3 usianguke haungeanguka haungalianguka

usingeanguka usingalianguka

cl.4 isianguke haingeanguka haingalianguka

isingeanguka isingalianguka

cl.5 lisianguke halingeanguka halingalianguka

lisingeanguka lisingalianguka

cl.6 yasianguke hayangeanguka hayangalianguka

yasingeanguka yasingalianguka

cl.7 kisianguke hakingeanguka hakingalianguka

kisingeanguka kisingalianguka

cl.8 visianguke havingeanguka havingalianguka

visingeanguka visingalianguka

cl.9 isianguke haingeaanguka haingalianguka

isingeanguka isingalianguka

cl.10 zisianguke hazingeanguka hazingalianguka

zisingeanguka zisingalianguka

cl.11 usianguke haungeanguka haungalianguka

usingeanguka usingalianguka

pasingeanguka pasingaliaanguka

cl.15 kusianguke hakungeanguka hakungalianguka

kusingeanguka kusingalianguka

cl.16 pasianguke hapangeanguka hapangalianguka

pasingeanguka pasingalianguka

cl.17 kusianguke hakungeanguka hakungalianguka

kusingeanguka kusingalianguka

cl.18 msianguke hamngeanguka hamngalianguka

msingeanguka msingalianguka

 

 

 

 

VERBO ESSERE

 

 

presente imperfetto passato rem. futuro semplice

 

sono sono sato fui sarò

io ni* nimekuwa nilikuwa nitakuwa

tu u umekuwa ulikuwa utakuwa

egli a amekuwa alikuwa atakuwa

noi tu tumekuwa tulikuwa tutakuwa

voi m mmekuwa mlikuwa mtakuwa

essi wa wamekuwa walikuwa watakuwa

cl.3 u umekuwa ulikuwa utakuwa

cl.4 i imekuwa ilikuwa itakuwa

cl.5 li limekuwa lilikuwa litakuwa

cl.6 ya yamekuwa yalikuwa yatakuwa

cl.7 ki kimekuwa kilikuwa kitakuwa

cl.8 vi vimekuwa vilikuwa vitakuwa

cl.9 i imekuwa ilikuwa itakuwa

cl.10 zi zimekuwa zilikuwa zitakuwa

cl.11 u umekuwa ulikuwa utakuwa

cl.15 ku kumekuwa kulikuwa kutakuwa

cl.16 pa pamekuwa palikuwa patakuwa

cl.17 ku kumekuwa kulikuwa kutakuwa

cl.18 m(u) mmekuwa mlikuwa mtakuwa

 

* Tranne il ni, gli elementi di questa serie sono poco usati, specialmente quelli delle classi non personali.

 

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet.

sia fossi, sarei fossi stato

 

io niwe ningekuwa ningalikuwa

tu uwe ungekuwa ungalikuwa

egli awe angekuwa angalikuwa

noi tuwe tungekuwa tungalikuwa

voi muwe mngekuwa mngalikuwa

essi wawe wangekuwa wangalikuwa

cl.3 uwe ungekuwa ungalikuwa

cl.4 iwe ingenguka ingalikuwa

cl.5 liwe lingekuwa lingalikuwa

cl.6 yawe yangekuwa yangalikuwa

cl.7 kiwe kingekuwa kingalikuwa

cl.8 viwe vingekuwa vingalikuwa

cl.9 iwe ingekuwa ingalikuwa

cl.10 ziwe zingekuwa zingalikuwa

cl.11 uwe ungekuwa ungalikuwa

cl.15 kuwe kungekuwa kungalikuwa

cl.16 pawe pangekuwa pangalikuwa

cl.17 kuwe kungekuwa kungalikuwa

cl.18 muwe mngekuwa mngalikuwa

 

 

VERBO ESSERE - TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI

 

non sono* non sono sato non fui non sarò

io si sijawa sikuwa sitakuwa

tu hu hujawa hukuwa hutakuwa

egli ha hajawa hakuwa hatakuwa

noi hatu hatujawa hatukuwa hatutakuwa

voi ham hamjawa hamkuwa hamtakuwa

essi hawa hawajawa hawakuwa hawatakuwa

cl.3 hau haujawa haukuwa hautakuwa

cl.4 hai haijawa haikuwa haitakuwa

cl.5 hali halijawa halikuwa halitakuwa

cl.6 haya hayajawa hayakuwa hayatakuwa

cl.7 haki hakijawa hakikuwa hakitakuwa

cl.8 havi havijawa havikuwa havitakuwa

cl.9 hai haijawa haikuwa haitakuwa

cl.10 hazi hazijawa hazikuwa hazitakuwa

cl.11 hau haujawa haukuwa hautakuwa

 

cl.15 hakujawa hakukuwa hakutakuwa

cl.16 hapajawa hapakuwa hapatakuwa

cl.17 hakujawa hakukuwa hakutakuwa

cl.18 hamjawa hamkuwa hamtakuwa

 

* Tranne il si, le altre forme sono poco usate.

 

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet.

non sia non fossi, sarei non fossi stato

io nisiwe singekuwa singalikuwa

nisingekuwa nisingalikuwa

tu usiwe hungekuwa hungalikuwa

usingekuwa usingalikuwa

egli asiwe hangekuwa hangalikuwa

asingekuwa asingalikuwa

noi tusiwe hatungekuwa hatungalikuwa

tusingekuwa tusingalikuwa

voi msiwe hamngekuwa hamngalikuwa

msingekuwa msingalikuwa

essi wasiwe hawangekuwa hawangalikuwa

wasingekuwa wasingalikuwa

cl.3 usiwe haungekuwa haungalikuwa

usingekuwa usingalikuwa

cl.4 isiwe haingekuwa haingalikuwa

isingekuwa isingalikuwa

cl.5 lisiwe halingekuwa halingalikuwa

lisingekuwa lisingalikuwa

cl.6 yasiwe hayangekuwa hayangalikuwa

yasingekuwa yasingalikuwa

cl.7 kisiwe hakingekuwa hakingalikuwa

kisingekuwa kisingalikuwa

cl.8 visiwe havingekuwa havingalikuwa

visingekuwa visingalikuwa

cl.9 isiwe haingeakuwa haingalikuwa

isingekuwa isingalikuwa

cl.10 zisiwe hazingekuwa hazingalikuwa

zisingekuwa zisingalikuwa

cl.11 usiwe haungekuwa haungalikuwa

usingekuwa usingalikuwa

cl.15 kusiwe hakungekuwa hakungalikuwa

kusingekuwa kusingalikuwa

cl.16 pasiwe hapangekuwa hapangalikuwa

pasingekuwa pasingalikuwa

cl.17 kusiwe hakungekuwa hakungalikuwa

kusingekuwa kusingalikuwa

cl.18 msiwe hamngekuwa hamngalikuwa

msingekuwa msingalikuwa

 

 

TAVOLA DEI CONCORDI AGGETTIVALI

 

 

 

cl. sing/pl

1/2 m-, mw-*/wa-, wa-*

3/4 m-, mw-*/mi-, my-*

5/6 -, j-*, ji-/ma-, m-*

7/8 ki-, ch-*/vi-, vy-*

9/10 -, n-, ny-*, m-, etc./-, n-, ny-*, m-, etc.

11/10 m-, mw-*/n-, ny-*, etc.

12/13 ka-/tu- (dim. in uso in alcune lingue bantu della Tanzania e

importati nel swahili).

15 ku- kw-*

 

N. B. I concordi segnati con * si usano davanti agli aggetti che cominciano per vocale. Gli aggettivi -eusi, -ingi, -ingine in cl. 2 fanno weusi, wengi, wengine.

 

TAVOLA DEI CONCORDI PRONOMINALI

 

P1 P2 P3 P4 P5

(-angu, etc.; (-le, -pi, (-ote) (amba-) (-enye,

-a) h-) -o) -enyewe)

 

1/2 w-/w- yu-/wa- y-/w- -ye/-o mw-/w-

3/4 w-/y- u-/i- w-/y- -o/-yo w-/y-

5/6 l-/y- li-/ya- l-/y- -lo/-yo l-/y-

7/8 ch-/vy- ki-/vi- ch-/vy- -cho/-vyo ch-/vy-

9/10 y-/z- i-/zi- y-/z- -yo/-zo y-/z-

11/10 w-/z- u-/zi- w-/z- -o/-zo w-/z-

15 kw- ku- kw- -ko kw-

16 p- pa- p- -po p-

17 kw- ku- kw- -ko kw-

18 mw- mu-, m- mw- -mo mw-

 

 

 

 Abbreviazioni

 

abbr abbreviazione

accr accrescitivo

agg aggettivo

anat anatomia

appl applicativo

ar arabo

aritm aritmetico

avv avverbio

CA concordi aggettivali

cl classe

CN concorde nominale

CO concorde oggettivo

compl complemento

cong congiunzione

cop copula

CR concorde relativo

CS concorde soggettivo

cs causativo

dif difettivo

dim dimostrativo

dimin diminutivo

es esempio

encl enclitico

escl esclamazione

f femminile

fis fisica

imp imperativo

impers impersonale

inf infinito

int interiezione

intens intensivo

inter interrogativo

irr irregolare

lett letteralmente

ling linguistico

loc locativo

m maschile

med medico

mil militare

MV modificatore verbale

n nominale

ND nominale dipendente

neg negativo

NI nominale indipendente

num numerale

P1 concorde pronominale serie 1

P2 concorde pronominale serie 2

P3 concorde pronominale serie 3

P4 concorde pronominale serie 4

P5 concorde pronominale serie 5

pass passivo

PD pronominale dipendente

pl plurale

poet poetico

poss possessivo

pot potenziale

pr pers pronome personale

pref prefisso

prep preposizione

rec reciproco

red reduplicativo

rel relativo

rifl riflessivo

s sostantivo

sing singolare

v verbo

voc vocativo